Coaching

Cos’è il coaching?

Il coaching è una attività condotta dal coach (allenatore) nei confronti del coachee (cliente).

Si tratta di una modalità operativa che parte dall’esperienza di ciascuno e che attraverso strategie codificate accompagna e affianca il coachee nel perseguimento di un suo obiettivo.

Le strategie utilizzate nel coaching permettono di operare un cambiamento nel coachee mettendolo nelle condizioni di migliorare e amplificare le proprie potenzialità.

Il coach è quindi un facilitatore, un professionista che riesce a stimolare il cambiamento nel coachee facendogli trovare quelle risorse che gli servono e che non pensava di avere.

L’uomo, crescendo, perde la capacità di ricercare le risorse che gli servono perché diventa sempre meno creativo e subisce sempre più l’influenza negativa dell’esperienza passata.

Il coach facilita quindi il cambiamento della strategia della persona aiutandolo ad avere piena coscienza delle sue potenzialità.

Strategie

Il coach usa delle strategie che insegna al coachee, il coachee le impara e applica, è molto importante che il coachee riesca a “padroneggiarle” il più efficacemente possibile.

Una strategia si impara abbastanza velocemente, si arriva a padroneggiarla in un breve periodo di tempo se ci si applica e si utilizza ogni volta si ritenga possa essere utile.

Da dove arrivano queste strategie?

Le strategie che il coach usa sono state elaborate da molti studiosi ed esperti di discipline diverse, i più famosi sono:

  • John Grinder, che assieme a Richard Bandler hanno codificato la PNL;
  • molti altri, allievi loro e studiosi, hanno dato buoni contributi.

Cos’è la PNL?

La PNL (programmazione neuro linguistica) è un modello comportamentale che nasce dalla elaborazione di comportamenti di successo.

La si potrebbe definire la scienza che studia l’esperienza umana.

Il nome potrebbe portare a pensare cose strane, in realtà vuole significare che ogni comportamento umano viene PROGRAMMATO a livello NEUROLOGICO (quindi dal cervello) e trasmesso attraverso il LINGUAGGIO (verbale, paraverbale e non verbale) quindi attraverso il comportamento attuato.

Codificata negli anni 70 da Grinder e Bandler, nasce dal modellamento di uomini e donne che nella loro vita avevano attenuto risultati, è una pratica messa in discussione da molti, senza che siano mai riusciti a dimostrare che non funziona, mentre ha avuto una grande diffusione in tutto il mondo, e ad ogni livello di utente, a prescindere dal livello culturale o dalla professione.

Nell’ultimo ventennio Grinder ha sviluppato alcune strategie nuove, molto efficaci, che hanno “corretto” alcune prassi utilizzate in passato, nelle quali il coach metteva anche dei contenuti.

Questo insieme di strategie è stato chiamato dallo stesso Grinder PNL new code, a significare che l’origine è comune ma l’applicazione è diversa.

Quanto dura un percorso di coaching

La durata del percorso di coaching è sempre limitata ad un numero di incontri (sessioni e/o colloqui) nei quali si usano le strategie di cui abbiamo già parlato, ha un inizio e una fine condivisa, definita da subito fra le parti, Coach e Coachee, un costo definito, un obiettivo da raggiungere.

Proprio questa caratteristica di chiarezza diventa il motivo principale di attacco al coaching, spesso denigrato da psicologi o psicoterapeuti, dove invece il percorso non ha questa caratteristica.

Chiariamo subito però che ha questa caratteristica perché alla sua origine ci sono motivazioni diverse:

  • il coaching opera verso obiettivi personali NON verso patologie;
  • il Coach non cura niente e nessuno,
  • il Coaching non è una terapia,
  • il Coach non è né uno psicologo, né un medico, né uno stregone, E’ SOLTANTO UN COACH, un professionista che aiuta il Coachee (cliente e non paziente) a raggiungere un SUO OBIETTIVO.