Credere in se stessi

Credere in se stessi, o non credere in se stessi, è la principale causa di problemi nelle persone, l’autostima cala e si verso il negativo

Quante volte abbiamo sentito parlare di “autostima”…
Spesso, di fronte ad un risultato non soddisfacente ci troviamo a riflettere sulla nostra non capacità di fare qualcosa, e quel qualcosa che non abbiamo avuto la capacità di fare ha minato il risultato che volevamo ottenere.
L’uomo è facilitato nel “piangersi addosso”, i condizionamenti sociali che ci vengono da:
– cultura;
– contesto in cui siamo cresciuti;
– influenza dell’educazione;
si radicano dentro di noi, ci portano a riflettere solo su quello che non ha funzionato, non su tutto quello che abbiamo fatto.
Anche in questo caso la soluzione è lavorare sull’atteggiamento che abbiamo nei confronti di noi stessi, dobbiamo riuscire a mettere sui piatti della bilancia entrambi gli aspetti, cioè le cose che abbiamo fatto bene e quelle che non siamo riusciti a fare come avremmo voluto, o meglio che abbiamo fatto ma ci soddisfano meno.
Autostima, una parola che racchiude in se un significato importantissimo, “credere in se stessi”, cioè:
– riuscire a compiacersi di quello che facciamo;
– capire, analizzare i nostri punti deboli e volgere al loro miglioramento;
– agire verso il miglioramento e quindi mettere in pratica quello che emerge dall’analisi del risultato ottenuto.
Si, sembra impossibile, ma molto spesso le persone dopo che si sono rese conto di avere una carenza e di poter colmarla, non agiscono, cioè cominciano un dialogo interno che li porta a dirsi:
– però non è mica facile;
– ma se faccio questa cosa magari poi chissà cosa dicono gli altri?;
– se mi comporto così e sbaglio poi faccio una figuraccia…
ecco, quando noi mettiamo all’inizio della nostra riflessione un:
– però;
– ma;
– se;
siamo sempre in presenza di una “credenza limitante” cioè di qualcosa che ci limita nell’azione, e questo limite diventa una mina per la nostra autostima.
Credere in se stessi, non è difficile, sembra scontato che lo si faccia, nella realtà molto spesso si cela dietro un “io credo in me, so quello che posso fare” l’alibi per giustificare i propri insuccessi, le proprie convinzioni limitanti, le proprie negligenze nell’affrontare il miglioramento necessario a facilitare il raggiungimento dei nostri risultati.
Molte persone quando parlano di se stesse, dicono frasi del tipo:
– sono sconfortata…
– ho poca autostima…
– non ho fiducia…
sono frasi che sembrano evidenziare una consapevolezza, ma nella realtà manifestano la resa, la rassegnazione della persona verso il suo cambiamento, verso la sua crescita, verso il miglioramento e la soddisfazione per quello che fa.
Sicuramente vi sarà capitato di incontrare persone tristi che con il loro modo di esprimersi hanno spesso l’effetto di generare attorno a loro un’aurea di sconforto diffuso, di pessimismo, arrivano se il loro interlocutore è un più sensibile degli altri a indurre anche nell’altro una sensazione di tristezza.
Se sentite frasi come quelle sopra e spero non le diciate voi, accendete l’allarme, sostenete la persona che le dice, non siate troppo coinvolti, indicate alla persona che si può ma soprattutto si deve migliorare, sia le competenze che lo stato d’animo, si lo stato d’animo è molto importante.
Si possono dare consigli?
I consigli sono sempre utili ma quando li diamo a volte, anche se in buona fede, non sortiscono l’effetto desiderato, io di solito uso una formula diversa dal consiglio, utilizzo le domande e le affermazioni, cioè pongo domande del tipo:
– hai provato a pensare a come potresti fare o a cosa potresti fare per migliorare questi aspetti?
Oppure rispondo o faccio affermazioni del tipo:
– anche a me è capitato qualcosa di simile, e in quella occasione ho agito in questo modo… (per esempio: ho fatto un corso di formazione).
Sembra che non cambi nulla in realtà, “Credere in se stessi”, comincia proprio dal fatto che si è riusciti a trovare una possibile soluzione da soli e non che si è seguito il consiglio di qualcuno, quindi sostenete la persona ma se volete aiutarla non date consigli diretti.
L’autostima migliora anche quando diciamo qualcosa ad un’altra persona e questa ci segue, ci capisce, agisce in funzione di quello che abbiamo detto, il risultato della comunicazione è uno dei principali elementi di miglioramento dell’autostima, ho preparato alcune piccole guide sulla comunicazione efficace, potete scaricarle gratuitamente.

Scarica le nostre guide dalla sezione pubblicazioni

 

altri articoli nella categoria

Autore: Sante Perazzolo

Condividi questo post su

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *