Fiducia in se stessi

“La fiducia è una cosa seria” così recitava una vecchia pubblicità di quando ero bambino.
Crescendo mi sono reso conto che la fiducia è una importante, ma quando si parla di fiducia in se stessi, allora, si, si deve stare molto attenti.
Provate ad immaginare a come può stare una persona che non si fida di se stessa.
Di certo non credo si sentirà bene, anzi, una condizione di questa gravità penso possa portare a disagi molto gravi per la persona, ma anche per le persone che gli stanno vicine.
La fiducia in se stessi viaggia a braccetto con il proprio livello di autostima.
Per un attimo vorrei che ognuno facesse finta di essere nella condizione di non avere fiducia in se stessi, cioè di:
– non avere il coraggio di fare quello che si pensa;
– non sapere prendere una decisione perché si pensa sia comunque sbagliata;
– non riuscire a sostenere la propria idea perché ci si considera inadeguati comunque.
Ecco provate ad immaginare in quale stato possa essere la persona che arriva ad avere questo tipo di atteggiamento.
Si si parla in questo caso di atteggiamento di “fuga”, cioè di struttura della propria vision come di una persona che non è in grado di fare o pensare in modo autonomo e che quindi si lascia condurre da altri.
Stato e contesto

In PNL definiamo il contesto come la situazione nella quale la persona deve entrare per:

– relazionarsi;
– comunicare;
– agire.

e in quel contesto ci saranno quindi sicuramente altre persone, che saranno, anche involontariamente, influenzate da colui che parla e si rivolge loro. È proprio l’atteggiamento di chi parla che va ad influenzare gli altri, cioè le persone che gli sono attorno, che ascoltano e che, come sappiamo, vengono influenzati nel loro pensiero dall’ascolto, attraverso lo stimolo del ragionamento.
Per evitare questa situazione, che nei casi più eclatanti potrebbe un po’ alla volta portare alla creazione di un contesto con influenzamento negativo, l’unica cosa che si può fare è agire sullo stato d’animo di chi è parte attiva, cioè di chi parla. Agire sullo stato d’animo della persona cioè su quel senso di “mancanza” di fiducia in se stessi.

Avere fiducia in se stessi, ci permette in ogni momento di essere congruenti, di essere efficaci, di risultare convincenti, credibili.
Pensate se chi si rivolge a voi non avesse fiducia in se stesso, e di conseguenza in quel che vi dice, come potrebbe convincervi che la soluzione, la sua idea, la sua proposta o ancora che quello che vuole vendervi è la cosa giusta per voi.
Non risulterebbe credibile, non riuscirebbe a convincervi, e se siete un po’ più influenzabili o siete in uno stato d’animo non molto performante rischiate di farvi portare nello sconforto del vostro interlocutore.

A questo punto la domanda è spontanea:
– Si può cambiare lo stato d’animo?
– Si può acquisire o aumentare la “fiducia in se stessi”?
– Si può passare da uno stato poco performante ad uno stato di buona performance?

La risposta è SI e per fare questo servono degli strumenti che ci permettano di agire sul nostro stato e facendo leva sugli aspetti che ci rendono poco performanti cambiarlo.
La PNL, e in particolare alcune tecniche particolari, dette strategie per il cambiamento, hanno proprio questo potere di farci migliorare e renderci facilmente molto performanti.
Una delle leve principali sulla “fiducia in se stessi” è costituita dalla consapevolezza del miglioramento e dall’essere seguiti in quello che si dice.

Seneca diceva, “non c’è miglior soddisfazione del sentirsi ascoltato”, e sicuramente se una persona migliora la sua capacità di comunicare otterrà velocemente un miglioramento nella fiducia in se stesso.

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Autore: Sante Perazzolo

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